Smart Factory e Smart People

Industria 4.0? Non solo robot, ma persone!

Lo scorso venerdì 3 novembre si è svolto all’interno delle iniziative promosse dall’Open Innovation Lab (OiLab) l’incontro “Industria 4.0? Persone, non robot!” in cui è intervenuto Maurizio Mazzieri, Senior Advisor di Toyota Material Handling Italia. L’evento è nato dalla collaborazione tra Imola Informatica s.p.a, Innovami e l’Università di Bologna. In fondo trovate tutti i riferimenti e i video delle interviste.

Il tema Industria 4.0 è affascinante ed è una delle sfide più importanti che il settore manifatturiero non solo italiano dovrà affrontare nei prossimi anni. Prende il nome dall’iniziativa europea Industry 4.0, a sua volta ispirata dal progetto tedesco Industrie 4.0 e prevede forti investimenti in ambito produttivo per integrare le nuove tecnologie digitali con i sistemi fisici. L’obiettivo è innovare le imprese per essere competitive sul mercato, favorire la crescita e lo sviluppo di nuovi prodotti e servizi. In Italia è stato avviato un piano nazionale che prevede diversi benefici, in termini di incentivi economici e agevolazioni fiscali.

Il dibattito è stato senza slide davanti ad un pubblico misto di aziende, ricercatori, studenti, startup. È schietto e diretto Mazzieri, mi dicono che sia così anche quando tiene lezioni alla Business School di Bologna.

 

Uno degli argomenti più discussi è stato il rapporto tra la trasformazione digitale e la lean production: derivato del sistema di produzione Toyota (Toyota Production SystemTPS) è un modello che mira all’eliminazione degli sprechi e alla costruzione di valore attraverso un continuo miglioramento dei processi produttivi. “Non può nascere una smart factory che non sia una lean factory” altrimenti si corre il rischio di “digitalizzare le inefficienze, dopo aver digitalizzato gli errori”. Se in molte aziende del settore manifatturiero l’IT ha un ruolo marginale e legato soprattutto ai processi gestionali, nell’Industria 4.0 deve diventare centrale e integrare le pratiche lean attraverso tecnologie come il cloud, l’IoT, i big data.

Qualsiasi tipo di innovazione comunque non può prescindere dalle persone. Quando si tratta di Industria 4.0 molto spesso si evidenziano i rischi della perdita di posti di lavoro e poco i vantaggi che la tecnologia può portare. Si possono invece migliorare le condizioni di lavoro, consentendo di dedicare più tempo alle attività di valore e meno a quelle ripetitive o poco importanti.

Mazzieri ha parlato di rispetto, di formazione nelle scuole, nelle università e sul campo, di ecosistema, di rapporto con il territorio. Sono necessarie nuove professionalità e competenze per capire come e quali dati raccogliere, quali modelli e strumenti utilizzare per supportare decisioni strategiche. In fondo quello che i robot (ancora) non riescono ad avere è creatività, intuito, idee.

Abbiamo chiesto a Mazzieri se il modello Toyota si possa applicare anche a contesti diversi come la piccola e media impresa 

E sempre parlando di Industria 4.0, Maurizio Mazzieri ha ribadito l’importanza di investire sulle risorse umane. Non solo robot quindi, ma persone.

Il prossimo appuntamento con OiLab sarà il 24 novembre: “Cybersecurity? La difesa è nel valore umano!” con David Bevilacqua, Co-founder e AD di Yoroi.  

Per approfondimenti sul tema Industria 4.0 vedi anche:

 

Mi impegno perché le buone idee non rimangano solo su carta se una nuova metodologia o tecnologia può aiutare concretamente a lavorare meglio o aprire opportunità. Attualmente mi occupo di temi legati a trasformazioni digitali, architetture cloud e integrazioni multi-cloud. Curiosa da sempre, mi piacciono i viaggi, il buon cibo, il buon vino, il trekking e la muay thai.